Un genitore anziano esce di casa e non risponde al telefono. Una persona con difficoltà cognitive perde l’orientamento. Qualcuno si sente male mentre è solo e ha bisogno di chiedere aiuto.
Sono situazioni che possono trasformare in pochi minuti una normale giornata in un momento di forte preoccupazione per tutta la famiglia.
Ed è proprio in questi casi che una tecnologia apparentemente semplice può diventare un importante strumento di sicurezza: un orologio GPS con localizzazione e pulsante SOS.
È un dispositivo che può permettere alla persona di chiedere aiuto e ai familiari autorizzati di verificare dove si trova, comunicare con lei e intervenire più rapidamente quando necessario.
Perché un normale telefono può non essere sufficiente per una persona anziana?
Lo smartphone è uno strumento straordinario, ma non sempre rappresenta la soluzione più semplice per una persona anziana o fragile.
Bisogna ricordarsi di portarlo con sé, sapere dove è stato lasciato, sbloccarlo, trovare il contatto corretto e utilizzare l’interfaccia.
In una situazione di difficoltà anche operazioni normalmente semplici possono diventare complicate.
Un dispositivo indossato al polso presenta invece un vantaggio fondamentale: rimane con la persona.
Cos’è un orologio GPS salvavita?
È uno smartwatch progettato principalmente per la sicurezza personale.
Oltre a mostrare l’ora, integra sistemi di localizzazione e comunicazione che permettono, a seconda del modello e della configurazione, di mantenere un collegamento tra chi lo indossa e i familiari o caregiver autorizzati.
Le funzioni più importanti possono comprendere:
- localizzazione GPS;
- visualizzazione della posizione tramite applicazione;
- pulsante SOS;
- chiamate;
- messaggi vocali;
- storico degli spostamenti;
- aree geografiche di sicurezza o geofence;
- notifiche associate agli eventi supportati.
Il problema dell’allontanamento e del disorientamento
Una delle situazioni che maggiormente preoccupano le famiglie riguarda una persona anziana che esce autonomamente e successivamente perde l’orientamento.
Il problema può assumere particolare rilevanza quando sono presenti difficoltà cognitive.
In questi casi una domanda diventa immediatamente prioritaria:
“Dove si trova?”
Se la persona porta con sé un dispositivo GPS correttamente configurato, il familiare autorizzato può verificare attraverso l’applicazione la posizione disponibile dello smartwatch.
Non significa eliminare ogni rischio, ma significa avere un’informazione in più nel momento in cui può essere maggiormente necessaria.
È possibile localizzare una persona conoscendo soltanto il numero di cellulare?
È una domanda molto comune, ma è importante distinguere tra la localizzazione tramite un dispositivo GPS, la condivisione autorizzata della posizione e i presunti servizi online che promettono di rintracciare qualsiasi telefono semplicemente inserendo un numero.
Abbiamo dedicato un approfondimento specifico a ciò che è realmente possibile e alle alternative tecniche utilizzabili nei contesti appropriati.
Un supporto per famiglie di persone con demenza e difficoltà cognitive
La tecnologia GPS può rappresentare un supporto particolarmente interessante per le famiglie che assistono persone con difficoltà di orientamento o deterioramento cognitivo.
Una persona può trovarsi in un luogo conosciuto e improvvisamente non ricordare correttamente il percorso per tornare a casa.
Per il familiare, non conoscere la direzione presa può rendere estremamente difficile capire da dove iniziare la ricerca.
un GPS non impedisce alla persona di allontanarsi e non sostituisce un caregiver, la supervisione personale o l’assistenza sanitaria. È uno strumento aggiuntivo di sicurezza e localizzazione.
Il pulsante SOS: chiedere aiuto con un gesto semplice
La localizzazione non è l’unico elemento importante.
Un’altra funzione particolarmente utile è il pulsante SOS.
In una situazione di bisogno, la persona che indossa l’orologio può utilizzare il comando dedicato per inviare una richiesta di assistenza ai contatti configurati.
L’obiettivo è rendere la richiesta di aiuto più semplice rispetto alla ricerca manuale di un contatto all’interno di uno smartphone.
In determinate situazioni, la semplicità è una caratteristica di sicurezza.
Localizzazione in tempo reale: cosa vede il familiare?
Attraverso l’applicazione associata a un dispositivo compatibile, il familiare o tutore autorizzato può richiedere la posizione dello smartwatch.
Nel caso dello MRT Care di MRTProTech sono disponibili la visualizzazione della posizione, il tracciamento in tempo reale, lo storico degli spostamenti e la configurazione di aree geografiche di sicurezza.
È importante ricordare che nessun sistema GPS deve essere interpretato come infallibile: la precisione può variare in funzione della disponibilità del segnale satellitare, della copertura mobile, degli edifici e delle condizioni ambientali.
Cos’è il geofence e perché può essere utile?
Il geofence, o recinto virtuale, permette di definire attraverso il sistema una determinata area geografica.
In questo modo le funzioni disponibili possono aiutare il familiare a individuare eventi collegati all’ingresso o all’uscita dalle aree configurate.
Pensiamo, ad esempio, a una zona abitualmente frequentata intorno all’abitazione.
Non serve necessariamente controllare continuamente una mappa: la tecnologia può essere configurata per supportare una gestione più semplice della sicurezza quotidiana.
Non soltanto GPS: poter parlare con la persona
Sapere dove si trova qualcuno è importante.
Ma poter comunicare con quella persona può esserlo altrettanto.
Uno smartwatch dotato di connessione mobile 4G può consentire chiamate e comunicazioni senza richiedere alla persona di portare con sé un secondo telefono.
Questo permette, per esempio, di contattarla, rassicurarla e cercare di comprendere la situazione mentre ci si organizza per raggiungerla.
La tecnologia deve essere semplice anche per il familiare
Quando scegliamo un dispositivo destinato a una persona fragile, non dobbiamo considerare soltanto chi lo indosserà.
Dobbiamo considerare anche chi dovrà gestirlo.
Il familiare deve poter comprendere come:
- verificare la posizione;
- gestire i contatti;
- interpretare una richiesta SOS;
- controllare lo stato del dispositivo;
- configurare correttamente le funzioni disponibili.
Per questo la scelta non dovrebbe essere effettuata considerando soltanto prezzo ed estetica.
Autonomia: un elemento da non sottovalutare
Un localizzatore può essere utile soltanto se è operativo.
La gestione della ricarica deve quindi entrare nella routine quotidiana della famiglia.
Lo Smartwatch GPS 4G SOS MRT Care può raggiungere un’autonomia di circa 3 giorni, ma la durata effettiva dipende dall’utilizzo: frequenza della localizzazione, copertura della rete, chiamate, utilizzo dello schermo e altre funzioni attive.
È quindi consigliabile non aspettare che la batteria sia completamente scarica prima di ricaricarlo.
Smartwatch GPS MRT Care: la soluzione proposta da MRTProTech
MRTProTech propone uno smartwatch dedicato proprio a questo tipo di esigenza: Smartwatch GPS 4G SOS MRT Care per anziani, bambini e persone fragili.
Il dispositivo integra:
- connessione mobile 4G;
- localizzazione GPS in tempo reale;
- pulsante SOS;
- chiamate;
- messaggi vocali;
- cronologia degli spostamenti;
- aree geografiche di sicurezza;
- fotocamera integrata;
- promemoria;
- SIM già inserita;
- autonomia fino a circa 3 giorni.
Per utilizzare i servizi connessi è necessario attivare separatamente l’abbonamento previsto per la SIM e i servizi associati.
Smartwatch GPS 4G SOS MRT Care
Localizzazione, comunicazione e richiesta di aiuto direttamente al polso.
Una soluzione pensata per anziani, bambini e persone fragili che permette ai familiari autorizzati di mantenere un collegamento a distanza.
Può essere utilizzato anche per i bambini?
Lo stesso principio può essere applicato, nei contesti appropriati, anche alla sicurezza dei minori.
La possibilità di comunicare attraverso l’orologio, utilizzare il pulsante SOS e verificare la posizione del dispositivo può rappresentare uno strumento aggiuntivo per i genitori.
Anche in questo caso la tecnologia non sostituisce la supervisione di un adulto e deve essere utilizzata nel rispetto della persona e della normativa applicabile.
Attenzione: non è un dispositivo medico
Alcuni smartwatch possono offrire anche informazioni indicative relative al benessere. Il modello MRT Care permette, ad esempio, rilevazioni indicative della frequenza cardiaca e della saturazione dell’ossigeno.
Questi valori non devono però essere utilizzati per effettuare diagnosi, modificare terapie o prendere decisioni sanitarie.
Lo smartwatch non è un dispositivo medico e non sostituisce il medico, l’assistenza sanitaria o i dispositivi medicali prescritti.
Un GPS non sostituisce il 112
È altrettanto importante evitare di presentare questi dispositivi come sistemi di soccorso autonomi.
Il pulsante SOS facilita una richiesta di assistenza ai contatti configurati, ma lo smartwatch non sostituisce i servizi pubblici di emergenza.
Sicurezza sì, controllo indiscriminato no
La possibilità tecnica di conoscere la posizione di una persona non significa che qualsiasi forma di localizzazione sia automaticamente lecita.
Il dispositivo deve essere utilizzato nel rispetto della dignità, della riservatezza e dei diritti della persona che lo indossa.
Le funzioni di localizzazione e monitoraggio devono essere gestite da soggetti legittimati e sulla base del consenso dell’interessato o di un altro valido presupposto giuridico.
Nel caso di minori, persone sottoposte a tutela o soggetti con capacità ridotta è opportuno verificare preventivamente la legittimità della configurazione e dell’utilizzo previsto.
Il miglior localizzatore è quello che la persona porta realmente con sé
Questo è probabilmente uno degli aspetti più importanti nella scelta.
Un dispositivo estremamente sofisticato serve a poco se viene sistematicamente lasciato a casa.
L’orologio presenta un vantaggio molto semplice: può entrare a far parte delle normali abitudini quotidiane.
Si indossa al polso e può accompagnare la persona durante le attività della giornata senza richiedere di ricordarsi continuamente di prendere con sé un dispositivo separato.
Conclusioni: tecnologia che può offrire maggiore tranquillità alla famiglia
Un orologio GPS non elimina i rischi legati all’età, alle difficoltà cognitive o agli imprevisti.
Ma può aggiungere strumenti importanti: sapere dove si trova il dispositivo, comunicare con chi lo indossa e permettere alla persona di inviare più facilmente una richiesta di aiuto.
Per una famiglia questo significa disporre di informazioni che, in determinate circostanze, possono diventare particolarmente preziose.
Non possiamo eliminare ogni imprevisto.
Possiamo però utilizzare la tecnologia per essere più preparati quando accade.
Vuoi maggiori informazioni?
Scopri caratteristiche e modalità di funzionamento dello Smartwatch GPS 4G SOS MRT Care.
Autore

Sandro Terracina
Consulente Senior in Tecnologie Investigative, Sicurezza Elettronica e Analisi Forense Digitale.
Fondatore di MRTProTech, supporta professionisti e privati nella protezione della privacy, nel rilevamento di attività di controllo e nell’utilizzo di tecnologie investigative avanzate.







